Treppiedi Gitzo 1348

Non chiamatelo accessorio...

Senza treppiedi non potrei piu' fotografare...

Nonostante io utilizzi il piccolo formato che mi permetterebbe di utilizzare la reflex a mano libera l'utilizzo del treppiedi e' divenuto, per me, fondamentale.

La stabilizzazione dell'attrezzatura al momento dello scatto e' sicuramente uno dei vantaggi piu' importanti dell'uso del cavalletto ma nel mio lavoro sul campo i vantaggi sono decisamente maggiori e vanno ben al di la' della semplice stabilizzazione.

Avere la reflex montata sul treppiede mi permette di "ragionare" in modo piu' freddo e lucido su tutti i particolari dello scatto come l'esposizione e la composizione.

Fotografare la natura mi permette di poter sfruttare a fondo tutte le caratteristiche di calma e concentrazione che il cavalletto mi garantisce. La solitudine e la pace di un bosco o delle montagne mi concedono la possibilita' di utilizzare il treppiede ad ogni scatto.

Dopo essermi illuso di poter utilizzare strumenti che ricordavano solo le attrezzature professionali ho acquistato un buon cavalletto Manfrotto, il 250; dopo vari anni di intensivo e completamente soddisfacente utilizzo, nel 2003 (poco prima della partenza per un viaggio nell'Ovest americano) ho fatto un'altro passo avanti in fatto di treppiedi acquistando il Gitzo 1348.

Gitzo 1348

Gitzo, azienda francese, e' stata assorbita qualche anno fa dall'italiano Gruppo Manfrotto.

L'azienda francese e'stata una delle prime ad introdurre un materiale avanzato come la fibra di carbonio nel mondo dei treppiedi.

La fibra di carbonio garantisce straordinaria robustezza unita ad una incredibile leggerezza: il materiale ideale per costruire gambe per treppiedi.

Dopo anni di frequentazione dei cataloghi e del sito web di Gitzo alla ricerca di info e dettagli la mia scelta e' caduta sul modello 1348.

I motivi principali sono stati la stabilita', garantita dal generoso diametro del segmento superiore della gamba telescopica (32 mm), dal numero dei segmenti (4), dalla massima altezza raggiunta (167 cm).

Il diametro del segmento superiore della gamba e' fondamentale per la stabilita' garantendo ottime prestazioni anche con lunghi teleobiettivi magari duplicati.

I 4 segmenti offrono una maggior compattezza da chiusi (61 cm) e maggiore versatilita' nell'utilizzo sul campo.

La massima altezza raggiunta (si tratta di un trppiedi senza colonna centrale) e' importante sia per la mia statura (192 cm) sia per poter essere piazzato su terreni sconnessi sui quali servono cm extra per poter piazzare il cavalletto in piano ed all'altezza degli occhi.

sul Campo

Nell'utilizzo sul campo il 1348 e' meraviglioso.

Le quattro sezioni delle gambe permettono di adattarsi al terreno, spesso molto accidentato, con facilita' e precisione garantendo sempre una stabilita' ed una sicurezza estrema all'attrezzatura.

Le immagini che seguono mostrano il 1348 in posizioni spesso bizzare ed "estreme" che pero' e' in grado di risolvere in modo ammirevole. C'e' sempre un angolino di una roccia in una pietraia che presenta un bellissimo pattern ma che ovviamente e' diffcilisssima da raggiungere e ardua da inquadrare con la reflex sul cavalletto e alla quale non vogliamo rinunciare...


Dall'alto.
Le gambe completamente aperte garantiscono un'altezza minima ideale per piccoli soggetti come i fiori.


Tre gambe, tre allungamenti molto differenti. Ideale per terreni sconnessi


Notate la crociera come accetta bene le diverse inclinazioni delle gambe

Opinione

Pro:

Contro: